lunedì 17 marzo 2014

Depressione


Sono anima morente,
che non ha gradito la vita.
Sono anima morente,
innamorata dell'amore, 
ma incapace di coltivarlo.
Sono anima morente,
maldestra e vigliacca
soggiogata dall'oscuro padrone,
che scorrazza imperterrito
tra le emozioni
facendo cibo dell’essenza,
della gioia e dell’amore.
Sono anima morente
senza più cuore,
condannata a crogiolarsi
nell'amaro letto
della solitudine.

Alessandro Lemucchi ©
Tutti i diritti riservati

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.

sabato 15 marzo 2014

L'oblio del tempo

La pallida amica intona,
un canto soave.
Arriva alle orecchie
dolce melodia
portata sulle ali
di uno zeffiro lamentoso.
Fata della notte
ammalia l’anima
ormai stanca e delusa.
Incantatrice esperta
sussurra di magici mondi
dove i sogni si avverano.
L’anima sorda a ogni
richiamo di vita
cede la sua essenza
alla pallida amica
e si la lascia trasportare
nell'oblio del tempo.

Alessandro Lemucchi ©
Tutti i diritti riservati

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.

venerdì 14 marzo 2014

E della morte

Se cotanta vita
è su menzogna antica costruita
la morte compagna sia.
Ignito spiro l’alma arde
psiche insania
dal pensier discorde
il cor schernia.
Angoscioso il tormento
dell’irreale sogno
trae godimento
e dall'esistenza repugno.
Nella nera melma
l’ego si dibatte
è eterea salma
e l’oscuro male non più combatte.
Lenimento dal non essere trova
dono supremo è l’unione
nell'eterna alcova
che dell’umana vicenda è conclusione.
Libero nell'universo
senza più catene
l’oceano del tempo attraverso
e all'intelletto tutto chiar diviene.


Alessandro Lemucchi ©
Tutti i diritti riservati

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.

Apatia

Nascoste nel buio della foresta,
le ombre funeste dell’io,
infettano l’anima.
Piccoli demoni
notturni banchettano,
al desco dei sogni.
La coscienza
spettatrice inerme
assiste impotente,
allo sfacelo.
I fantasmi interiori
dei problemi
mai risolti, mai affrontati,
distruggono ciò
che resta.
Lasciando solo
piccoli tasselli
sulla montagna della sofferenza.
E l’anima stanca cerca riparo
nel guscio freddo dell’apatia.

Alessandro Lemucchi ©
Tutti i diritti riservati

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.

giovedì 13 marzo 2014

Frammenti onirici

 Sogno notturno
l’essenza si libera
e vola leggera,
freme in preda a
bramosia d’amore.
Visioni di donna e
onirici frammenti
di vita mai vissuta,
compaiono.
Fiutando profumi
ancestrali, desta
desiderio e passione.
Vivide,
sensazioni affiorano,
carezze languide su
pelle vellutata come
petalo di rosa,
baci al sapore d’ambrosia
corpi sudati nell’antica
danza dell’amore,
L’essenza si placa
nel sonno.
Ha vissuto
il suo sogno d’amore.

Alessandro Lemucchi ©
Tutti i diritti riservati

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.

Venere

L’alma funesta sia
tradita dalla Dea
che dell’amor è pria.
L’ordine a Lachesi fu dato
d’intrecciar solo fili neri nel fato.
Crudele capriccio il suo
che prima di passione il cor consuma
e poi con dardo iniquo
trafigge e frantuma.
L’alma dolente si raggela
dolci parole non più albergano
e manto nero disvela
a coprir tormento inumano.
Dei sentimenti ingenuamente svelati
arde la pira
perché proditoriamente calpestati.
Abbi pietà o Dea della mia pena
di Eris porgimi il calice
e dona alla mente l’oblio che aliena.

Alessandro Lemucchi ©
Tutti i diritti riservati

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.

Elpis

Guerra cavalier funesto
in groppa all'infernale destriero
fuggito dal vaso sacro
cavalca venti infuocati
forieri di sventura.
Rossa è la terra
intrisa del sangue
innocente di popoli ignari.
Stolti profeti disprezzano
i comandamenti della storia
cadono nell'errore
già compiuto.
Inneggiano all'odio alimentato
da falsi ideali e mere promesse di gloria
trovano inconsapevoli soldati
nella fame e nella disperazione.
Mentre i mercanti di morte
votati a Pluto
ingrassano come maiali
vendendo
il nefasto carico.
Inorridiscono gli Dei di fronte
all'empia scelleratezza
volgono lo sguardo
per non essere complici
delle nefandezze umane.
Solo Elpis rimane
a dar conforto
all'umanità smarrita.


Alessandro Lemucchi ©
Tutti i diritti riservati

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.Opera pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni.