sabato 17 gennaio 2015

Un amore nato nella poesia


È sera il letto è freddo
chiudo gli occhi
e cavalco le ali di un sogno
unico  reale e impalpabile.

Innegabile frutto del ricordo
di quell’unica notte
quando il paradiso
è sceso sulla terra.

La mente vola lontano
si perde nei meandri onirici
di versi sussurrati al cuore
per un amore nato nella poesia.

Gira tra luoghi percorsi
le emozioni si trasformano in un opera
le parole viaggiano al pari
con una melodia inebriante.

Assaporate e vissute
sorrette dal profumo
nascosto fra le pieghe di un foulard
dolce pegno d’amore
di un’anima ricongiunta.

L’universo plaude
un sole nasce
nuovi pianeti crescono
aspettando il giorno
in cui le fiamme
rinasceranno al calore
della stella creata
dalla magica unione
per rivivere l’eterno
ciclo di vita.

Alessandro Lemucchi ©

Dedicata alla gioia della mia vita...

venerdì 19 dicembre 2014

L'Origine


Rapito nell’estasi del desiderio
coltivo il sogno d’amore
nel buio della notte
le tremule luci sulla collina
piccole fiammelle sfidano le stelle.

La mente gioca col sentimento
negli occhi diafana figura
brilla  sotto l’argentea luce
danza  di veli e trasparenze.

L’essenza si stacca dal corpo
assente rimane a osservar
l’interior se stesso rincorrere
l’eterea creatura.

Fauno incantatore soggioga
i veli scompaio nude essenze
si stringono l’aria si scalda
il vento porta la melodia
della natura canto  di uccelli
in perfetta armonia con l’universo
ad ogni trillo barlume d’energia nasce
nel ritmo primordiale.

Amplesso cosmico dell'Origine si rinnova
nuova materia si fissa nella volta indaco
linee invisibili collegano il tutto
rossi fili nati dal gentil pensiero.

Il sogno svanisce
le essenze tornano nei corpi
l’astrazione dell’amore prende forma
i corpi s’incontrano
reale ciò che era fantasia
l’universo si espande a benedire
l’union d’anime ora Uno.


Alessandro Lemucchi ©

Alla mia Musa.
Ti amo vita mia. 

mercoledì 17 dicembre 2014

Primo incontro

Le corriere arrivano una dopo l’altra
con il cuore esce dal petto
gli occhi ansiosi cercano
uno stridio di freni
suono di campane a festa sovrasta
a dare sacralità al momento.
Gente che si accalca alle porte
una figura spicca su tutte
bella e dolce nella semplicità
si guarda intorno cercando
il volto  dell’amore
un sorriso la illumina.
Una corsa tra persone estranee
uno di fronte all’altro
occhi lucidi che parlano
di emozioni rimaste sopite nell’anima
dalla lunga solitudine
prepotenti riprendono vita
trascinando mente e cuore
nel vortice del sentimento.
Una rosa nascosta nella mano
come pegno d’amore
un bacio fuggevole
sfiora le gote
timido approccio
del primo incontro a lungo sognato
e col cuore in gola desiderato.
Paura di esser sbagliato
e alla vista di lei inadeguato
parole strozzate in gola rimangono
chiuse dalla stupenda bellezza.
Mani che si sfiorano
sorrisi che si aprono
caleidoscopio per un amore
appena nato.
I corpi si sono incontrati
le anime vibrano all’unisono
riscaldate dal lungo abbraccio
la paura scompare
un timido sole
spazza via la nebbia del mattino
e con essa i timori si dileguano.
Mano nella mano inizia il cammino
una nuova vita attende
con la città spettatrice senziente
di questa amore nato nella poesia.

Alessandro Lemucchi ©

Un amore nato nella poesia.
Ti amo vita mia.

martedì 16 dicembre 2014

Prima notte d'amore


 
Titubanti con pudico rispetto
i corpi si svelano
l’attesa del momento tanto agognato
diventa un ricordo lontano.
Le fantasie del sogno
sono li a un passo
brividi bollenti attraversano
la mente come fiumi lava.
Il desiderio sale a ogni tocco
le mani simili a petali vellutati
sfiorano le gote dell’amata
un fremito la percorre
dischiude le labbra e aspetta.
I “mi manchi” sussurrati nell’etere
non hanno più ragione d’essere
solo la paura frena l’impeto dell’attimo.
Le bocche si bramano
delicata unione assapora l’anima
liberata si abbandona all’estasi.
La pelle è calda
magico ed inebriante il profumo
fragranza d’amore unica e travolgente
cresce il fervore
danza ritmica di gesti antichi
ballata su una melodia
di gemiti e sussurri
a lungo solo immaginati
ora realtà concreta dell’unione
abbagli di colori esplodono
nella mente piccole nebulose colorate
i due spiriti sono uno.
L’universo plaude al ricongiungimento.
Stanchi e appagati
i corpi si stringono
parla solo il silenzio assordante degli occhi
dolcezza infinita
le parole non servono
tutto è stato detto.

Alessandro Lemucchi ©

Dedicata a colei che ha portato il sole nella mia vita.
Ti amo mi amor.

venerdì 28 novembre 2014

Egeria


Assurto al trono di Roma
delle responsabilità il peso gravava
stanco e assorto
nel sacro bosco pensier meditava
ma del intento suo non era certo.

La ninfa all’ombra della sacra quercia
assiste all’interior tormento
e lei che della purezza del cor è pria
al pio re si palesa per dar conforto.           
                                                                                                                         
Amor divino di passion si tinge
e a coronar sogno
il sovrano nozze indice.

Amante devota e  dea saggia
nel elargir consiglio
di luce divina il consorte irraggia
e dall'esser ingiusto allontanò il periglio.

Dea immortale maledì Atropo
che cieca al suo ingrato compito assolse
dell’amato sposo il fil recise
unica ragion di vita e senza non ebbe scopo.

Nel bosco a Diana sacro cercò riparo
lacrime inarrestabili
i suoi occhi profusero.

La Madre mossa a compassione
il suo dolore volle placar
di fonte pura ne fece creazione
a cui i mali d'amor dissetar.


Alessandro Lemucchi ©
 
Foto dipinto su ceramica autore: Maria Palumbo Giordano 


 

mercoledì 26 novembre 2014

Ode alla musa



 

Che cos’è la musa?

Un alito di vento

ghibli che attraversa il deserto

modellando piccoli granelli di sabbia

in armoniosa visione sotto un cielo sempre terso.

Ella ti avvolge nel suo caldo abbraccio

e sussurra alla mente

con un eco lontano di ancestrale ricordo.

Sia Calliope osannata nei secoli

o dolce donna al cuore cara non importa.

Ella sempre trova la chiave dell’anima

che non è sorda al suo richiamo.

Essenza pura aleggia nell’etere

ispira fraseggi rubati alle stelle

al suo spaurito discepolo

che al suo consiglio tanto anela

prende l’incerta mano sul bianco foglio

da voce al pensiero

guida le parole con diesi perfetta

e fa che l’emozione di un sogno

al mondo egli trasferir possa.

 

Alessandro Lemucchi ©

 

martedì 21 ottobre 2014

La gioventù der core

La vita è proprio strana ciò er core
che nu la smette de fa er pazzo
e c’è manca solo che me metta strappà
li petali de ‘n fiore
però  c’è da di che dentro a sta cosa
io ce sguazzo.
Se po’ all’età mia ‘nnamorasse
come ‘n regazzino?
Er destino c’ha messo lo zampino
e  se sta a pia ‘na burla
vò da la passione famme consumà
pe’ giocamme quarche scherzo strano.
C’è sta ‘na pischella ch'è nata
sotto er sole campano
all'ombra der Vesuvio
è da ‘n po’ che se beccamo
è ‘na donna de le più sincere
e quanno me racconta nu me dice t’amo
ma se sente che quarcosa prova
me sta a diventà ‘n chiodo fisso
tanto che me so ringalluzzito
perché se ‘nteressa a uno come me
che de certo nu  né ‘n Casanova.
‘Nu me pare vero
guardo li fiji mia e me domanno
ma a l’età mia ce se po’ ‘nnamorà a sto modo
so loro che deveno perde la testa
che c’hanno l’età  pe’ fa ste cose
de corre appresso alle regazze
io ormai so’ attempato er tempo mio l’ho fatto
e si poi me sbajo e nu è vero
e che tutto ‘n firm che me so fatto io
nu so se ce la faccio a ripiamme da la botta
e mejo lassa perde che sti giochi ‘nu so più pe’ me.
Ma poi er telefono squilla
e er core sar’impenna
sento la pischella che me parla
e co’ ‘na voce doce come er miele  me dice
“cucciolo come stai”
e io me squajo come ‘n regazzino alla prima cotta.
Che devo dì nu lo so.
So solo che quanno ‘na donna a ‘n’omo
je pia la mente pe l’omo nu’ c’è più speranza
l’ama e basta.



Alessandro Lemucchi ©
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